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Orari*

Da giovedì a domenica ore 16-19

* Attenzione: nel caso non sia incorso alcuna mostra la Galleria è chiusa

Calendario chiusure e aperture in giornate festive

La galleria è chiusa: 1° gennaio Capodanno - Pasqua - 25 aprile Festa della Liberazione - 1° maggio Festa dei lavoratori - 2 giugno Festa della Repubblica - 8 settembre Festa patronale - 1° novembre Ognissanti - 25 dicembre Natale.
La galleria è aperta nelle altre giornate festive: lunedì di Pasqua, 15 agosto, 8 dicembre - 26 dicembre.


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Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Armando Pizzinato
Viale Dante, 33 Pordenone
tel. 0434-392941

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Luigi Vettori. «Un’eredità spezzata»

— archiviato sotto: , , ,

La singolare vicenda del pittore Luigi Vettori, una promessa dell’arte italiana tragicamente spezzata dalla morte prematura


Donna in nero Donna in nero
Il lavoro, la famiglia Il lavoro, la famiglia
Locandina Locandina
Sale espositive Sale espositive
Foto di Angelo Simonella

Data: dal 08/11/2014 al 20/09/2015

Luogo: PArCo - Galleria d’arte moderna e contemporanea di Pordenone “Armando Pizzinato” - Viale Dante 33, Pordenone

Descrizione dell'evento:

Incontri, conferenze e laboratori didattici in programma da gennaio ad aprile 2015
Scarica il programma: incontri collegati alle mostre (pdf); incontri con l'arte contemporanea (pdf)

Attingendo dal ricco patrimonio museale, e grazie alla disponibilità di molti collezionisti privati, l’Amministrazione Comunale di Pordenone intende mettere in luce la singolare vicenda del pittore Luigi Vettori, una promessa dell’arte italiana tragicamente spezzata dalla morte, a solo ventotto anni.

La mostra riunisce sessanta dipinti, trentacinque tra disegni e incisioni, numerose foto e documenti originali offrendo il ritratto più completo e ricco sull’artista, dopo la retrospettiva del 1975.

Vettori, arrivato con la famiglia a Pordenone nel 1923, frequenta a Venezia prima il Liceo Artistico e poi l’Accademia di Belle Arti, esponendo con successo alle collettive della Bevilacqua La Masa, alle Sindacali d’Arte di Udine e di Padova e, nel 1935, alla II Quadriennale di Roma. La carriera militare, iniziata nel 1933 e che lo vedrà nel 1936 volontario in Libia e in Etiopia, frena, senza interromperlo, il  suo percorso artistico. Congedato nel 1938, riprende l’attività di pittore e gli studi, diplomandosi a pieni voti nel 1939. Richiamato alle armi, trova la morte il 10 marzo 1941 sul Fronte albanese a Monastir, quota 717.

Amico, tra gli altri, di Pizzinato, Dall’Anese, Malni e Moretti, apprezzato dai suoi maestri Saetti, Guidi e Cadorin e dall’artista Cesetti, la sua morte repentina non consente di immaginare l’evoluzione futura della sua pittura. Tuttavia, le opere repertoriate in catalogo permettono di ricostruire il suo impegno di artista, immergendosi nella vita di quegli anni così tormentati e di seguire i primi passi di un giovane pittore. I soggetti da lui trattati, delicate nature morte, poetici paesaggi, nudi e soprattutto ritratti femminili, ci conducono in un ambiente quotidiano osservato con partecipe attenzione, intrisa di una malinconica poesia. Attratto dall’estetica del Novecento, ammiratore di Modigliani e Cézanne, la sua tavolozza si libera dalla pastosità del colore, ravvivato da tocchi di bianco, per giungere a una pittura tonale, evidente nei paesaggi, ed evolvere, nei ritratti, in una cromaticità fluida e luminosa, non estranea all’insegnamento di Guidi. Le opere del 1939, costruite più severamente, dimostrano il raggiungimento di una prima maturità, imperniata sulla struggente meditazione del tema della maternità, che troverà la sua compiuta realizzazione nella grande tela Il Lavoro, la famiglia.

Commissione scientifica: Casimiro Di Crescenzo, curatore della mostra, Gilberto Ganzer, ex direttore del Museo Civico di Pordenone, Angelo Crosato, ex conservatore del Museo Civico di Pordenone, Giancarlo Magri, restauratore.

Ingresso: intero Euro 3,00 – ridotto Euro 1,00

Il biglietto comprende anche l'ingresso alla mostra Virgilio Guidi «Il destino della figura» 

Orario di apertura:
martedì > sabato 15.30 > 19.30
domenica 10.00 > 13.00 - 15.30 > 19.30
chiuso: i lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

PERCORSI ASSISTITI:
senza prenotazione tutti i sabati alle ore 17.00
con prenotazione per gruppi minimo 10, massimo 25 persone

Organizzatore: Comune di Pordenone

Contatto telefonico: 0434-392935 - 0434-392941

Contatto email: info@artemodernapordenone.it

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