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Orari*

Da Mercoledì a Domenica ore 15.00 — 19.00

ATTENZIONE: INGRESSO GRATUITO E ORARI ESTIVI
Da sabato 1° luglio 2017 ingresso gratuito e orario di apertura così modificato: da giovedì a domenica ore 15-19.

* Attenzione: nel caso non sia incorso alcuna mostra la Galleria è chiusa

Calendario chiusure e aperture in giornate festive

La galleria è chiusa: 1° gennaio Capodanno - Pasqua - 25 aprile Festa della Liberazione - 1° maggio Festa dei lavoratori - 2 giugno Festa della Repubblica - 8 settembre Festa patronale - 1° novembre Ognissanti - 25 dicembre Natale.
La galleria è aperta nelle altre giornate festive: lunedì di Pasqua, 15 agosto, 8 dicembre - 26 dicembre.

 

Attività didattiche
I Musei civici di Pordenone propongono alle Scuole un’ampia scelta di attività didattiche.
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Programma 2016/2017

 

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«Ashes/Ceneri», in mostra i racconti di un fotoreporter

— scaduto

Le immagini di Pierpaolo Mittica inaugurano la nuova galleria Harry Bertoia, un nuovo spazio espositivo nel centro storico di Pordenone. Da sabato 13 settembre 2014 all'11 gennaio 2014

«Ashes/Ceneri», in mostra i racconti di un fotoreporter

«Makomi in cerca di animali abbandonati» (2011)

Con la mostra fotografica «Ashes/Ceneri» di Pierpaolo Mittica si inaugura il nuovo spazio espositivo del comune di Pordenone, la Galleria Harry Bertoia. L'appuntamento è per sabato 13 settembre alle ore 18.00 al civico 60 di corso Vittorio Emanuele II: la nuova galleria infatti si trova all'interno di palazzo Spelladi, sede fino ad alcuni anni fa dei servizi demografici, recentemente restaurato.

La nuova galleria è intitolata a Harry Bertoia, scultore e designer di fama internazionale, anche a testimonianza del preciso orientamento scelto dell’amministrazione comunale, che ha deciso di deputare questo spazio alle espressioni visive moderne e alle manifestazioni culturali che attengono alla realtà contemporanea.

Nella mostra «Ashes/Ceneri. Racconti di un fotoreporter» le immagini di Mittica raccontano senza sconti quanto di assurdo e di terribile l’uomo fa contro se stesso. In luoghi che per molti sono sinonimo di disastri non casuali, di guerre, nuove schiavitù e di abbruttimento; e che per altri non sono altro che usuali condizioni di esistenza, o meglio di tragica sopravvivenza.

Pierpaolo Mittica è un fotografo particolarmente attento alle tematiche sociali e ambientali. Si è occupato soprattutto degli oppressi, degli ultimi e delle persone che non hanno diritto di parola nei luoghi più difficili del terzo mondo. E, negli ultimi anni, ha iniziato a indagare sui più gravi disastri ecologici che hanno afflitto l’umanità e distrutto l’ambiente.

Per questa mostra, promossa ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone, Mittica ha scelto di documentare in 150 foto 10 ordinarie emergenze: Balcani: dalla Bosnia al Kosovo, 1997-1999, Incredibile India, 2002-2005; Chernobyl l’eredità nascosta 2002-2007; Vite riciclate, 2007-2008; Kawah Ijen – Inferno, 2009; Piccoli schiavi, 2010; Fukushima No-Go Zone, 2011-2012; Karabash, Russia, 2013; Mayak 57, Russia 2013; Magnitogorsk, Russia 2013.

Dieci indagini che rappresentano altrettanti violenti squarci di realtà, notissime o quasi sconosciute, dove la sofferenza, l’abbruttimento, la violenza sono regolare, accettata quotidianità. Luoghi, o meglio “non luoghi”, fatti di violenze, dove il sorriso di un bimbo dal davanzale di un tugurio sembra comunque esprimere speranza. O forse solo temporanea illusione.

Il catalogo della mostra presenta contributi di Luis Sepulveda, Naomi Rosenblum, Charles-Henri Favrod e Angelo Bertani.